Aprile 2011 - Daily Pink
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Firenze, sole, attraverso l’Arno passeggiando sul Ponte alle Grazie, imbocco Via de’ Benci e giro alla seconda a sinistra; ho un pranzo in via dei vagellai 18, alla libreria Brac.
Brac è un ibrido: si mangia, si legge, si parla, si naviga in internet.
Bar, ristorante o libreria che sia, al Brac si incontrano e si promuovono artisti e personaggi della Firenze creativa. Brac è come un luogo della mente, dove si sogna una società diversa e dove i piatti hanno ingredienti semplici ma vi si riconosce la ricercatezza e la passione nella preparazione.
Bisogna calarsi nel suo tempo, nei valori e nel fervore degli anni ’ 50, per riscoprire un artista come Vinicio Modesti e la sua dedizione totale alla creazione di smalti policromi, terrecotte e bassorilievi, forma d’ arte oggi in gran parte dimenticata e poco attuale. Una ricostruzione che vuol dire uscita dall’ oblio per questo artista nato a Volterra nel 1924, cresciuto tra gli scultori di alabastro, diplomato all’ Istituto statale d’ arte di Firenze, partigiano e protagonista delle lotta al fascismo, tornato poi a dedicarsi con passione all’ insegnamento e alla ceramica, prima nelle botteghe fiorentine più accreditate, quindi come direttore della Scuola per ceramica San Giovanni alla Vena a Pontedera.
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La Repubblica
Smalti e terrecotte gli anni di Modesti







